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Lu Cardillo, T-shirt | Cantanapoli

22.00

Lu Cardillo | Dedicata a Eduardo De Filippo

Chi. Eduardo

Quando. 24 Maggio

Cosa. Lu Cardillo (o Lo Cardillo, Lo Cardillo ‘nnammorato o Il Cardillo) di Ernesto Del Preite, musicata da Pietro Labriola. Questo capolavoro fu recuperato nel 1849 da Francesco Azzolino, che pare sia stato il primo editore musicale napoletano. L’origine è difficile da datarsi, così come l’attribuzione dell’autore; forse Del Preite l’ha solo trascritta. Lu Cardillo viene accomunata anche ad un altro grande capolavoro classico, che è Fenesta Vascia, sia per composizione sia forse per la sua melodia, una malinconica ninna nanna. Tra i più famosi interpreti ci sono i due maestri Roberto Murolo e Sergio Bruni. Va assolutamente ricordata anche la straordinaria interpretazione di Joan Baez registrata in un suo concerto agli inizi degli anni ’60 e contenuta nell’album live Joan Baez in Concert, Part 2.

Perché. Lu Cardillo viene accennata nelle sue prime parole da Filumena Marturano, nel capolavoro omonimo di Eduardo scritto per la sorella Titina. Nelle prime pagine del copione, Filumena annuncia a Domenico Soriano che non solo ha tre figli, di cui non era mai stato messo al corrente, ma che sono stati allevati con i suoi proventi e a sua insaputa. E quando questi è ormai sull’orlo della pazzia e le chiede, “ossessionato”, «Che ato vuò ‘a me?», Filumena gli risponde così: «Dummì ‘a saie chella canzone?… “Me sto criscenno nu bello cardillo… quanta cose ca ll’aggia ‘mparà”». (Eduardo De Filippo, Cantata dei giorni dispari, primo volume, Einaudi teatro). Filumena Marturano è forse la commedia più famosa di Eduardo e quella che ha avuto più successo all’estero. Eduardo la scrisse per Titina, la quale lamentava al fratello la mancanza, nel teatro di allora, di ruoli forti e profondi per le donne, relegate solitamente alle ombre dei personaggi maschili. Eduardo la scrisse in pochi giorni e diresse nel 1951 una trasposizione cinematografica. Con la stessa Titina e se stesso, nel ruolo di Soriano. Nel cast ci sono tra gli altri Tina Pica, Aldo Giuffré, Gianni Musy (straordinario doppiatore!), Luigi De Filippo il figlio di Peppino e Domenico Modugno, nel ruolo dell’avvocato Nocella.

Come. La grafica è sempre molto retrò, può ricordare un titolo in un film degli anni ’50. L’illustrazione pare ritrarre il cardellino intento a guardare l’amata dell’autore del brano. I testi, non presi dalle trascrizioni del 1849, sono invece quelli pubblicati da Einaudi nella raccolta delle scritture di Eduardo. Quindi sono proprio le parole del copione di Filumena Marturano.

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Cantanapoli | Dai tanti componimenti della canzone classica napoletana, abbiamo estratto alcuni tra i più famosi brani e dedicati a personaggi illustri che con questi hanno o hanno avuto un legame speciale! La collezione celebra in sé la canzone di Napoli, ma omaggia al contempo chi l’ha amata.

Illustrazioni di Rosa Miriam Alaia

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